2.
…invece ha vinto il piacere della sfida, l’ebrezza che c’è nel rischio
di afferrare un puntolino, un pensiero-emozione e covarlo senza
sapere se ne varrà la pena; l’estate trascorre pensando a te
imbarazzata e inorridita oppure contenta e lusingata alla vista di
questo librettino; a volte mi avvilisco per la mia rapa che fatica a
colar succo, accade che mi consoli una parola azzeccata. In verità,
se ci rifletto, mi avevi chiesto una sola “poesia” per l’occasione,
(non spontaneamente, e questo, volendo, sarà da analizzare).
Ho lasciato correre i pensieri, e, nelle poche geometrie che
conosco, ho giocato il nostro gioco, e raccolto nel perimetro alcune
poesie, vere, che ancora oggi mi fanno esclamare, accenni a testi
che abbiamo condiviso e alla musica che amiamo.
Ti porgo, ecco, questa piccola raccolta in dono
(la mia lucertola senza coda).

