42.
CONCERTO
E quando salirà verso di noi
un grappolo di suoni
alla fine di una frase difficile da fraseggiare
di un pensiero musicale difficile da pensare
in equilibrio,
vorrei intuire di scorcio
solo dal battito incompleto della palpebra,
che tu, come me, nello stesso momento,
hai colto il lusso, la sfrenata bellezza
d’assottigliare nei suoni l’intelletto;
e i suoni espansi, come oro
battuto sino alla più aerea lama
sono tra le cose belle
una trama che ci lega.
Cose così…

